Tutti gli articoli Arto inferiore

Coxartrosi: l'anca che invecchia non deve smettere di camminare

"Ho l'anca consumata, meglio non sforzarla": è il consiglio più diffuso e più sbagliato. L'artrosi dell'anca si gestisce muovendosi di più, non di meno — e la protesi, quando serve, non scappa.

Di Antonella Laddaga · Fisioterapista · Lettura 5 min

Due persone che camminano su un sentiero tra gli alberi

Che cos'è la coxartrosi?

La coxartrosi è l'artrosi dell'anca: un processo graduale che coinvolge cartilagine, osso e tessuti circostanti dell'articolazione tra bacino e femore. Non è un semplice "consumo": è un rimodellamento dell'intera articolazione, in cui il dolore dipende solo in parte da ciò che si vede nelle radiografie. Persone con immagini "brutte" possono stare benissimo, e viceversa.

Perché viene la coxartrosi?

Contano età, genetica, forma dell'anca, peso corporeo, infortuni o interventi precedenti e livelli di attività estremi (troppo o troppo poco). Il carico moderato e regolare, al contrario di quanto si pensava, nutre la cartilagine: camminare non consuma l'anca, la mantiene.

Quali sono i sintomi della coxartrosi?

Dolore tipicamente all'inguine (a volte gluteo o coscia fino al ginocchio), rigidità mattutina che si scioglie in meno di mezz'ora, difficoltà crescente a mettersi calze e scarpe, ad accavallare le gambe, a entrare in auto. Il dolore compare dopo attività prolungate e, nelle fasi avanzate, anche a riposo.

Cosa dice la scienza sulla coxartrosi?

Tutte le linee guida internazionali concordano sulla prima linea di trattamento: esercizio terapeutico, educazione e gestione del peso. Programmi strutturati di esercizio riducono dolore e migliorano la funzione con effetti paragonabili ai farmaci antinfiammatori, senza effetti collaterali — e funzionano a ogni stadio, anche in attesa di protesi. La protesi d'anca è tra gli interventi più riusciti della medicina moderna: arriva al momento giusto quando dolore e limitazioni restano alti nonostante un buon percorso conservativo.

Come può aiutarti la fisioterapia con la coxartrosi?

Il percorso che costruiamo insieme: esercizi di forza per glutei e gamba, mobilità dell'anca, lavoro sul cammino e sull'equilibrio, dosaggio intelligente delle attività (camminare sì, ma a dosi progressive). Se la protesi è all'orizzonte, la "pre-abilitazione" prima dell'intervento migliora il recupero dopo. E se sei già stato operato, seguiamo insieme il ritorno a camminata, scale e vita piena. A domicilio o in studio, come preferisci.

Cosa puoi fare già da oggi

  • Cammina ogni giorno a dosi gestibili: meglio 3 uscite da 15 minuti che una da un'ora con dolore.
  • La cyclette è un'ottima amica dell'anca artrosica: carico dolce e movimento ampio.
  • Se il peso è aumentato negli anni, anche una riduzione modesta (5%) alleggerisce sensibilmente l'articolazione.
  • Siediti su sedie un po' più alte e usa un calzascarpe lungo: piccoli trucchi, grande comfort quotidiano.

Quando rivolgersi subito a un medico

Contatta il medico senza aspettare se noti uno di questi segnali:

  • Dolore improvviso e incapacità di caricare dopo una caduta: da escludere frattura, soprattutto dopo i 65 anni
  • Anca calda e febbre con dolore intenso
  • Dolore notturno costante e progressivo che non risponde a nulla
  • Dolore all'anca in chi assume cortisone da lungo tempo o ha una storia oncologica: merita approfondimento medico

Domande frequenti sulla coxartrosi

Camminare consuma l'anca con l'artrosi?

No. Il carico moderato e regolare nutre la cartilagine: camminare non consuma l'anca, la mantiene. Meglio 3 uscite da 15 minuti che una da un'ora con dolore.

Dove si sente il dolore della coxartrosi?

Tipicamente all'inguine, a volte al gluteo o alla coscia fino al ginocchio, con rigidità mattutina che si scioglie in meno di mezz'ora e difficoltà a mettersi calze e scarpe.

Quando serve la protesi d'anca?

Quando dolore e limitazioni restano alti nonostante un buon percorso conservativo. Se la protesi è all'orizzonte, la preparazione prima dell'intervento migliora il recupero dopo.

L'esercizio funziona anche se l'artrosi è avanzata?

Sì. Programmi strutturati riducono il dolore e migliorano la funzione a ogni stadio, anche in attesa di protesi.

Dove posso fare fisioterapia per la coxartrosi a Gravina in Puglia?

A Gravina in Puglia puoi rivolgerti alla fisioterapista Antonella Laddaga, che riceve in studio e, se ti è difficile spostarti, a domicilio a Gravina e dintorni. Per prenotare una valutazione chiama il 345 114 5245 o scrivi su WhatsApp.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione professionale. Se hai un dubbio sulla tua situazione, parlane con il tuo medico o con la tua fisioterapista.

Parliamone insieme

Ogni storia è diversa: una valutazione ben fatta è il primo passo per capire cosa sta succedendo e cosa fare. Ricevo a Gravina in Puglia e, se preferisci, vengo io da te a domicilio.

Prenota una valutazione