Che cos'è l'epicondilite?
L'epicondilite (oggi più correttamente "epicondilalgia laterale") è una tendinopatia dei muscoli estensori del polso, nel punto in cui si agganciano sull'epicondilo, la sporgenza ossea esterna del gomito. Nonostante il suffisso "-ite", non è una vera infiammazione: è un tendine sovraccaricato che ha perso temporaneamente la sua capacità di tollerare il carico.
Perché viene l'epicondilite?
Il meccanismo è quasi sempre un sovraccarico ripetitivo della presa e dell'estensione del polso: lavori manuali, ore di mouse e tastiera, bricolage intensivo, e sì, anche il tennis. Il tendine si adatta ai carichi graduali ma va in crisi con i cambiamenti bruschi: il weekend di giardinaggio dopo mesi di scrivania è il classico innesco. Età tra i 35 e i 55 anni e fumo aumentano il rischio.
Quali sono i sintomi dell'epicondilite?
Dolore puntiforme sull'osso esterno del gomito, che si accende stringendo la mano, sollevando oggetti a palmo in giù (la bottiglia, la caffettiera, la borsa della spesa) o estendendo il polso contro resistenza. La forza di presa può ridursi. Nei casi intensi fa male anche stringere la mano per salutare.
Cosa dice la scienza sull'epicondilite?
Due messaggi forti dalla letteratura. Primo: l'esercizio di carico progressivo è il trattamento con i migliori risultati a lungo termine. Secondo, e controintuitivo: le infiltrazioni di cortisone, pur dando sollievo rapido, a 6-12 mesi si associano a risultati peggiori e più ricadute rispetto all'esercizio o persino alla semplice attesa — per questo oggi si sconsigliano come prima scelta. La storia naturale è favorevole, ma senza un lavoro attivo i tempi si allungano e le ricadute aumentano.
Come può aiutarti la fisioterapia con l'epicondilite?
Il percorso è concreto: individuiamo i gesti che sovraccaricano il tendine e li modifichiamo temporaneamente (non eliminiamo: modifichiamo), poi carichiamo il tendine con esercizi progressivi — prima isometrici per calmare il dolore, poi con pesi crescenti fino a renderlo più forte di prima. Aggiungo tecniche manuali quando utili e, se serve, rivediamo insieme l'ergonomia di lavoro o il gesto sportivo. Tempi realistici: settimane per stare meglio, qualche mese per guarire davvero.
Cosa puoi fare già da oggi
- Solleva gli oggetti a palmo in su quando puoi: cambia il braccio di leva e riduce il carico sul tendine.
- Non interrompere tutto: riduci solo i gesti che riproducono il dolore sopra il livello 3-4 su 10.
- Prova l'isometria: stringi moderatamente una pallina morbida per 30-45 secondi, più volte al giorno. In molti casi calma il dolore.
- Pazienta con fiducia: i tendini si rimodellano in mesi, e ogni settimana di lavoro costante conta.
Quando rivolgersi subito a un medico
Contatta il medico senza aspettare se noti uno di questi segnali:
- Dolore comparso dopo un trauma diretto con gonfiore e deformità: prima escludere fratture
- Gomito caldo, arrossato e gonfio con febbre
- Formicolii persistenti alle dita o perdita di sensibilità
- Dolore notturno costante che non si modifica con il movimento
Domande frequenti sull'epicondilite
Posso avere il gomito del tennista senza giocare a tennis?
Sì. Il meccanismo è un sovraccarico ripetitivo della presa e dell'estensione del polso: lavori manuali, ore di mouse e tastiera, bricolage intensivo.
Le infiltrazioni di cortisone fanno bene all'epicondilite?
Danno sollievo rapido, ma a 6-12 mesi si associano a risultati peggiori e più ricadute rispetto all'esercizio o alla semplice attesa: oggi si sconsigliano come prima scelta.
Quanto tempo ci vuole per guarire dall'epicondilite?
Tempi realistici: settimane per stare meglio e qualche mese per guarire davvero, perché i tendini si rimodellano in mesi.
Cosa posso fare da solo per il dolore al gomito?
Solleva gli oggetti a palmo in su quando puoi, riduci solo i gesti che portano il dolore sopra 3-4 su 10 e prova a stringere moderatamente una pallina morbida per 30-45 secondi, più volte al giorno.
Dove posso fare fisioterapia per l'epicondilite a Gravina in Puglia?
A Gravina in Puglia puoi rivolgerti alla fisioterapista Antonella Laddaga, che riceve in studio e, se ti è difficile spostarti, a domicilio a Gravina e dintorni. Per prenotare una valutazione chiama il 345 114 5245 o scrivi su WhatsApp.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una valutazione professionale. Se hai un dubbio sulla tua situazione, parlane con il tuo medico o con la tua fisioterapista.
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Ogni storia è diversa: una valutazione ben fatta è il primo passo per capire cosa sta succedendo e cosa fare. Ricevo a Gravina in Puglia e, se preferisci, vengo io da te a domicilio.
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